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AdUnPassoDaTe
Perdersi e Ritrovarsi..
spettacoli
15 novembre 2013
quale altro ruolo
Ti ho permesso una volta di più di ferirmi
ti ho permesso di rendere credibili
quelle che erano solo parole fumose
mentre nell'ombra altre trame erano in scena
ed io ero nel camerino ad imbellettarmi
per un ruolo che non dovevo recitare
per un ruolo che non mi è mai appartenuto
hai urlato che ero quella giusta
che dovevo essere io a farlo
eppure anche tu mentivi
a te stesso
perchè altri provini erano in atto
altre comparse diventavano protagoniste
e la tua opera non seguiva il filo logico di quanto scritto
di quanto in copione

mi hai fatto recitare parole vuote
pensieri che non erano giusti per il personaggio che mi hai cucito addosso
poichè non avevi identificato in una persona specifica cosa
o chi dovesse essere

ti sei solo divertito una volta in più a provinare la mia anima
quanto la tua regia aveva già la sua attrice principale

andrai in scena
adesso forse siete già lì sotto gli occhi del pubblico

mi auguro che questa tua ennesima replica
ormai solo una commediola
che fai recitare all'infinito
ti porti dove volevi
 ti dia l'acclamazione che speri

 spero anche molto altro
soprattutto che quando ti troverai da solo
sul palco buio
dopo che la scena si è chiusa
e le ultime persone stanno abbandonando la sala
in un sommesso chiacchericcio che non si distingue
mentre l'apatia avvolge tutto
scalzando irriverente l'adrenalina di prima


spero che in quella occasione tu non rimpianga nulla


io da oggi recito in un altro ruolo



permalink | inviato da SeSoloSapessimo il 15/11/2013 alle 23:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
sentimenti
23 agosto 2013
SOLITUDINE



E' quel non luogo che si intreccia con la realtà dell'adesso.

E' quella consapevolezza che qualsiasi cosa accada,
tu ci sei.
E che vai bene così.

La solitudine è oasi della mente.
Un paradiso che profuma di crepuscolo nel quale sguazzi senza paura.
E' allontanarsi dalle logiche convenzionali.
E' rendere sacro l'istante in cui ci sei.



(cit.WeB)



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28 febbraio 2013
ALBA DOPO ALBA...attendo il tramonto

seguo questa vita,

camminando a piccoli passi

cercando la leggerezza dell'essere

inseguendo un oblio per i doveri e le costrizioni

eppure il sentire non è palpabile

è un susseguirsi di istanti che non sempre hanno spiegazione

eppure il sentire ha il senso di te

aspetto la notte per dismettere il reale

aspetto la notte per sognare libera ...

per sognare Te



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sentimenti
9 dicembre 2012
Tutto il Nero che Resta Infondo all'Anima
E' una cosa straordinaria la vita
davvero incredibile
anche quando ti butta a terra e ti calpesta
ti lascia inerme e senza fiato.

Come un pugile stretto ad un angolo
a cui non resta che parare la serie di colpi che arrivano
anche se ormai sa benissimo di aver perso l'incontro
ma comunque resta in piedi barcollando
cercando di mantenere un briciolo di quella lucidità che lo contraddistingue
anche se ormai è solo sangue saliva e sudore l'unica visuale.
Attende l'attimo in cui cederanno le gambe
in cui il tonfo sul tappeto lo renderà inerme anche agli occhi di tutti gli spettatori
mentre silenzio e clamore
sconfitta e vittoria
infelicità e trionfo
si mischiano ,
perchè uno sconfitto che cade porta sempre ad un vincitore che si innalza


E' una cosa straordinaria la vita
davvero incredibile
anche quando non sai spiegarti perchè nessuno vede il mondo come te.
da quella prospettiva, mentre guardi steso a tappeto.






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18 luglio 2012
sušenky



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sentimenti
18 luglio 2012
RediViva
Rinascerò da questa cenere come Araba Fenice

Ogni piuma più brillante per lo smacco che fu dato

Risalirò da questo buio, non più angelo caduto

Alla luce che mi anela, e che per troppo mi hai nascosto

Metterò a tacere le parole che mi vollero diversa da come sono

Ora conscia che senza te il vero cammino può cominciare

L'unico fardello eri solo tu R.







14 giugno 2012
Adieu
non la ricordo più l'ultima volta che siamo riusciti a guardarci negli occhi senza vergogna
senza alcun astio che prevalicasse le emozioni

non riesco più a ritrovare il suono leggero dei miei passi che si muovono verso casa tua
mentre conto i minuti che ancora ci separano, mentre cresce il desiderio di rivederti

ormai conto solo i cocci di ogni battaglia
forse li conti anche tu, ma non lo facciamo più insieme

siamo entrambi barricati dietro le nostre posizioni
in assetto di guerra come il più addestrato degli eserciti
che non cederà un solo metro di quanto conquistato

e la tua finta bandiera bianca che sventola alla finestra non mi inganna più
è solo un altra furba destrezza, che qualche volta ho anche bevuto
un cavallo di troia servito con astuzia, per convincermi che potevi esser giusto

ma il giusto che risiede nei miei pensieri, ha poli opposti a quelli nella tua mente
e le congetture e i preconcetti non solo più variabili, ma imposizioni
tu mi imponi di fare quello che da sempre sapevi non avrei fatto
 e ora mi accusi di privarti di qualcosa che non ti avevo mai promesso

questa crepa non può trovare una colla che la sani
non è l'amore che manca, siamo messi ben peggio
non ci capiamo per nulla se non quando ci amiamo
ma non riesci, ed ammetto non riesco a capire visto che cado in tentazione quanto te
che non è la semplice perfezione ed estasi alchemica di due corpi che si fondono a dare il perfetto risultato in una coppia,
noi ogni volta che ci parliamo siamo di idee diametralmente opposte
non c'è una cosa su cui la pensiamo allo stesso modo
io sarò anche egoista, e tutto quello che ti pare
ma tu non credo ti sia sforzato per nulla a convincermi che eri sufficentemente maturo per metter su famiglia come invece tanto decantavi a parole

ma questo fiume di parole non cambia il fatto che quando tento di mettere voce su tutto questo con te sei silenzio assordante, o insignificante ronzio di sproloqui che è meglio non comprendere per quanto possano arrivare a risultare offensivi nel tuo attimo di ira.

sono passati molti anni da quando ho cominciato ad avere a che fare con te, e non pensavo mai che ne sarebbero passati mai così tanti, e che mi sarei mai innamorata cosi profondamente di uno stronzo come te, ma nella vita purtroppo succedono cose che sfuggono anche ad una mente abbastanza logica ed agile come la mia, pertanto dovendo comunque fare una sorta di resoconto, o per meglio dire dovendo prendere una decisione, credo sia anche il caso di ammettere finalmente, che molto parte di ogni accadimento negativo sia certamente colpa mia.
Tu sostieni ti abbia relegato ad una vita dimezzata, non dandoti tutta me stessa, forse una parte è anche vera, ma sono certa che non avresti saputo gestirmi per intero, visto che ti è sempre piaciuto avere tempo per divagarti altrove.





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sentimenti
17 gennaio 2012
L'ULTIMA FOLATA L'HA SPENTA DEL TUTTO
Quando si chiude una storia, quello che rimane sul campo di battaglia di un sentimento concluso è un velo squarciato.
Forse non del tutto, non da entrambe le parti, ma sicuramente in un capitolo concluso c'è un vincente ed un vinto.
Le favole si chiudono con vissero felici e contenti, ma è ben altra storia, e soprattutto è storia, mentre quando una vicenda amorosa si conclude si fanno i conti con i propri errori, con tutto quello che si è detto di troppo; con tutto quello che proprio non si sarebbe dovuto dire; con le molte cose che invece sono rimaste nella mente e nel cuore e non verranno più ascoltate.
Quando si conlude una relazione, chissà perchè improvvisamente tutti i difetti e gli errori dell'altro diventano enormi, incredibilmente visibili e non si capisce proprio come non sia stato tutto palese molto tempo prima, come si siano sopportate tutte quelle carenze, quelle imperfezioni, anomalie, quelle debolezze che da sole crinavano la sola supposizione di una credibile storia. E poi si finisce per mettere sotto esame se stessi, per colpa di quelle parole sputate fuori dall'ormai passato amore nei momenti di rabbia, che risuonano nella mente, e sono crudeli e perfidi giudizi, sono lo specchio andato in frantumi di due anime che si sono perdute.
Due anime che hanno smesso di amarsi, e che hanno cominciato a farsi del male, con sotterfugi, gelosia, bugie, e tutto quanto sia possibile immaginare, tutto quanto solo per soffocare un amore che non poteva essere vissuto come doveva, e ormai la colpa è di entrambi; ormai non conta chi avesse ragione, chi facesse cosa; neanche quando si ritrovavano nei brevi momenti di pace era più davvero ritrovarsi perchè dentro l'animo erano già pronti a risfoderare le armi una contro l'altro.
Ora che la storia è davvero conclusa so bene quanti sono gli errori che ho fatto, e di moltissimi mi pento, perchè mi hanno portato a perdere qualcosa che poteva essere importante, ma solo oggi che ti ho perso mi rendo conto del perchè ti ho perso; IO NON ERO MAI STATA ABBASTANZA IMPORTANTE PER TE, nulla di quello che ti ho dato, SOPRATTUTTO "perdonato", CONCESSO, ti era sufficente, CHIEDEVI , CHIEDEVI, SENZA PERò DARE MAI NULLA IN CAMBIO, forse solo piccole briciole di cui mi sono nutrita per TROPPO tempo, MA ORA NON SONO PIù SUFFICENTI PER ALIMENTARE LA FIAMMA DI QUESTO AMORE, " L'ULTIMA FOLATA L'HA SPENTO DEL TUTTO, "



P.S.
forse dovrei sentirmi triste, eppure a dire il vero la sola sensazione che provo è sollievo.  Sembrerà cinismo, ma l'idea che non debba più sopportare l'arroganza, quel modo di ragionare che considero sbagliato, da sola mi fa dimenticare che ti penso ancora adesso; anche se non dovrei dirlo, ma basta solo immaginare che sia la forza dell'abitudine, e che le brutte abitudini si possono cambiare.





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8 gennaio 2012
IN QUESTO NUOVO ANNO
in questo nuovo anno non so cosa voglio cercare
qualche buon proposito che qualcuno ha pensato di gettare

in questo nuovo anno penso di avere tempo
per fare le buone azioni che gli agli hanno deposto da tempo

in questo nuovo anno non voglio rimandare
perchè se anche domani sono impegnata rimandare è uguale a non fare

in questo nuovo anno vorrei accadessero tante cose
ma non a me, alle persone che ne sono davvero bisognose

bisognose di quelle attenzioni
anche solo di una carezza
di quei baci e di tutto quello che al cuore dia speranza
e rinfranchi la certezza

in questo nuovo anno voglio credere
che se almeno uno di noi
alza il viso verso il cielo
vede ancora che si può sognare l'arcobaleno





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CULTURA
15 dicembre 2011
sei solo una ragnatela di inganni
come hai tessuto bene quelle parole
quei momenti 
tutti gli attimi che volevi per noi

come erano perfette le idee 
che rendevi credibili mentre ero con te
ma bastava che io voltassi l'angolo 
perché l'inganno avesse inizio

perché tu ricamassi quelle parole 
con un altra donna
in un altro letto
tra altre lenzuola

e ora dici che mi ami
ma con che coraggio 
quelle parole 
riescono a trovare suono sulle tue labbra
come posso pensare 
che le carezze che mi riservi siano uniche
che il modo in cui mi baci 
mi tocchi sia per me soltanto, 
perché mi desideri
non un cliché del tuo sedurre, 
per portarmi a letto, 
per avermi ancora
perché comunque sai il desiderio 
che provo per te, 
quella bruciante passione 
che sai scatenarmi dentro, 
che non riesco a controllare
ma non posso chiudere gli occhi 
non davanti a questo, 
dopo che avevo perdonato già troppo in passato, 

la tua ragnatela di inganni questa volta non era tesa abbastanza
hai voluto giocare in modo sporco, 
ed ora fingi pentimenti

mi dispiace ma chi è causa del suo male pianga se stesso

per me a questo giro i giochi sono chiusi, e prima di natale sarà il caso di spolverare 
ELIMINIAMO TUTTE LE RAGNATELE.... TE COMPRESO!


sentimenti
10 dicembre 2011
Ti amo e non posso averti
mentre cerchi di convincermi che è tutto apposto ho la palpabile sensazione a pelle che stia andando tutto in sfacelo, perchè quel tuo sorriso non è tranquillo. certo ancora mi aneli, ancora desideri avermi tra le tue braccia, sentire il sapore dei miei baci mentre la mia pelle si fonde con la tua, e il mio umore diventa tutt'uno con il tuo.
Solo che ho capito benissimo che questa è la quiete che precede l'occhio del ciclone, che arriverà a spazzare via tutto, senza lasciare neanche un superstite.
Stiamo per farci male, molto più male di quanto siamo riusciti a sopportare fino ad ora, e io accarezzo sempre più spesso quella idea di oblio che non si dovrebbe immaginare.
Ma quando i se e i ma sono il tutto che rimane il resto è difficile da capire e comprendere, perchè l'unica cosa certa che so è " che ti amo e che non posso averti".



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8 dicembre 2011
Punti di Vista
sono davvero orgogliosa?

stò davvero sbagliando come sostieni?

il punto di partenza di molti dei tuoi discorsi è giusto
fondato, reale
tangibile e coerente

ma io ho motivi che danno un senso alla mia caparbietà
solo che tu non mi hai mai dato modo di spiegartelo

non hai mai voluto vedere oltre alla tua convinzione che io ti privi di qualcosa
perché infondo stò bene dove mi trovo e quindi mi conviene tener tutto com'è

ma questo mi stà dando ogni giorno di più la conferma che non sei riuscito a sentire l'amore che provo

e tutto quello che ti ho regalato fino ad oggi,
anche se non lo meritavi

mi vuoi nella tua vita per risolvere i tuoi punti di domanda

quando la vera domanda nella mia vita è se tu sia giusto per me



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letteratura
8 dicembre 2011
La donnina incompresa
Non se ne riusciva a far ragione quel dì che prese e partì.
Perduta nell'idea di poter esplorare gli altrui pensieri, perse la strada dei propri.
L'involontarietà di quella donnina insulsa nel sostare su faccende che non dovevano affatto affacendarla fece si che la faccenda si complicasse, facendo anche accorrere un faccendiere tutt'altro che affaccendato da altrui faccende, se non quella di scroccare il più possibile del suo stipendio, bighellonando durante l'orario di lavoro. Il poco affaccendato faccendiere giunto sul luogo dell'incauto divenire di eventi, si accorse che la sprovveduta eploratrice di pensieri si guardava intorno, inseguendo con lo sguardo le persone che le passavano accanto, cercando, si presume invano, di rapire i loro pensieri, mentre i suoi svanivano a poco a poco in nuvolette di fumo, simili a quelli degli indiani, quando cercano di comunicare tra un accampamento e l'altro. La povera donnina si stava lentamente svuotando, e ad ogni nuvoletta che usciva la sua figura diventava poco a poco più trasparente, eterea, angelica. Oltre ogni logica e senso in cielo si apri un improvviso arcobaleno, composto di tutte quelle piccole nuvolette che erano uscite dalla donnina, erano bellissimi pensieri, colorati, puri, luccicanti.
Erano stati custoditi con cura, non erano tutti della donnina, alcuni sembravano raccolti da qualcuno che forse li aveva voluti buttare, ma disposti in quel bellissimo arcobaleno in cielo, erano davvero uno spettacolo incredibile. 
Adesso si,  tutti si fermavano a guardare la donnina, ora era interessante, ora che erano i suoi pensieri a parlare per lei e non il suo aspetto, ma quanta fatica le era costato, dover cercare di trovare una breccia nei pensieri della gente, affinché fosse da loro compreso, che molto spesso occorre andare oltre l'aspetto, per comprendere la vera realtà di ciò che ognuno di noi custodisce.

Mentre l'arcobaleno sfilava nel cielo, si trovo a passare il sindaco della città, che rapito dalla storia e dal cuore della donnina, se ne innamorò immediatamente, tanto da incaricare il faccendiere di affaccendassi perché fosse subito organizzato tutto per il suo matrimonio con la donnina, perché questa era l'unica cosa ragionevole da fare. Il faccendiere alquanto imbarazzato si trovo ad obbiettare che forse sarebbe stato il caso di domandare la mano alla sposa, che però a dispetto della precedente morale che voleva impartire, e per non rischiare di rimanere realmente zitella a vita, si affretto ad urlare, in maniera anche stridula, un siiiii, lo voglio. 
Ed onestamente sembra che siano vissuti tutti quanti felici e contenti.






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sentimenti
6 dicembre 2011
Lo sguardo Altrove

Quando si percorre un cammino, 
occorre mettere attenzione nei passi.
Guardare dove il piede si poggia.
Affinché ogni singolo metro della strada abbia un senso.

Io ho sempre avuto lo sguardo altrove.
Vivendo una vita,
sognandone un altra.

Vivendone una da sogno per molti.
Sognando quella semplice e difficile, 
che è il pane quotidiano di quasi tutti.

Io ho sempre avuto lo sguardo altrove,
mentre passavano le giornate;
non le sapevo neanche classificare
erano solo un altra pagina, di un diario che riempie di fogli un annuario.

Fogli di giorni,
giorni di foglie per autunni che arrivano,
seguiti da un altro inverno.

Ho sempre avuto lo sguardo altrove,
verso di te.
Mai abbastanza da prendere e venire via per seguirti,
per portarti davvero nel mio mondo,
o venire davvero nel tuo.

Proprio perché era solo uno sguardo nell'altrove...

Che non può essere realtà per quanto lo desideri con tutta me stessa.

Poiché io non potrò mai essere altrove, come non posso essere diversa da come sono, radicata in quella mia essenza, intricata, complessa, noiosa, insidiosa, inespugnabile, e proprio per questo incompatibile con un reale che è troppo terrena e inconciliabile con il mio volerti preservare in un ricordo impalpabile e divino come ora sei nella mente e nel cuore.






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sentimenti
28 novembre 2011
someone like you
non era prevedibile che sarebbe accaduto

era semplicemente scontato

perchè non è possibile mettere del fuoco vicino ad una polveriera

e pretendere che non esploda

tu sei cosi spiacevolmente perfetto per me

sei l'invitato blu delle feste a cui non si deve partecipare

come dimenticare che non troverò mai nessuno come te

"non dimenticarmi" ti direi

"ti ricordo" mi diresti

ma fa malissimo dentro,

capire che tutto è un susseguirsi di attimi incomprensibili

perchè non possono parlare insieme ragione e sentimento

senza che quella guerra sia meno che atomica

una distruzione completa di tutto quello che avevamo creato

so che non troverò mai nessun altro come te

ma non posso che dimenticarti

o almeno fingere di farlo per evitare

che tutto appaia come un errore

un errore

ma ti auguro tutto il meglio perchè proprio per te rinuncio all'amore

difficile capire che non posso averti, ma la tua felicità vera è solo lontano da me

tu hai di me solo un idea illusoria,

che molto si discosta dalla vera me

anche se questo ferisce dentro,

perchè non troverò mai un altro come te

devo lasciarti libero di aprire le tua ali

e volare verso quello che davvero il mondo ha deciso per te..


 



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sentimenti
24 novembre 2011
tra incudine e martello
il colpo scende veloce
batte forte sull'attimo
che ne assorbe l'urto
 con una scossa leggera

un colpo sordo
deciso
inferto con la piena intenzione
di lasciare il segno
di scalfire la superficie

mentre tutto intorno
anche il resto dell'universo
ha sentito il rumore assordante
di quella stoccata
che ha fatto sentire il suo schianto

poichè inattesa
ingiusta
ingrata

giunta da una mano
che doveva protendersi
solo con il palmo teso verso l'alto

lo scoop successivo è felino
un incipit che viene dalla seconda fila
l'alba di un tramonto
e l'ossimoro del paradosso

una fila infinita di cose senza senso
come lo sono tutte quelle che appaiono
in una mente colta di sorpresa


delusa e disillusa
proprio da coloro
in cui riponeva maggior fiducia

i pensieri fanno in tempo
a tornare all'assurdo
mentre
LA MENTE RESTA IN ATTESA

soppesando l'attimo
IN CUI FORSE UN ALTRO COLPO
un ultimo colpo, ferisce e infierisce

lacerando il tutto
TRA INCUDINE E MARTELLO








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sentimenti
20 novembre 2011
IL SIPARIO è SCESO
è scesa questa coltre silente
su una storia che non era ancora finita nel suo esser narrata
le ultime parole sono rimaste sospese
ti ho salutato con un "ci sentiamo dopo"

non sapevo che non avrei dato un seguito
non sapevo che la mia mente
avrebbe trionfato sui sentimenti
che avrei davvero preso la decisione
che da tempo mi girava intorno

una decisione che non ti fa tornare indietro
che non puoi più cambiare
che ora farà si che tu arriverai davvero
a trasformare tutto quello che era amore
in odio, profondo, intenso
cattivo

ma la parodia che portavo avanti
da troppo tempo
era una recita stanca
 il palcoscenico
non si reggeva più su

vacillava ad ogni nuovo spettacolo
ad ogni nuova serata
di apertura al pubblico

ad ogni nuova emozione
che squarciava questo mio cuore
che aveva solo avuto la colpa
di cercare l'amore
che forse non si è mai meritato

mi verrebbe da gridare al mondo
quanto stò male
ma poi mi stringo in un angolo
e rimango zitta
si grida quando le colpe sono degli altri
quando è il mondo
a strapparci via dalle mani
quello che vogliamo

ma come posso strillare
se la lotta è tra la mia mente e il mio cuore

come posso decidere
quale delle due sia giusto rinnegare

son dieci giorni che non c'è un cenno di me
so che giri in tondo
come un animale in gabbia
non sai il perchè
di questo vuoto che ho lasciato

vorrei che fossi libero e lo dico sottovoce
dentro penso che davvero non lo sopporterei
vorrei che sapessi essere felice anche senza me
 io so bene che senza di te non lo sarà mai

 in questa lotta tra mente e cuore
 perdo i sentimenti
insieme al senno e alla ragione
PERDO TE

un altra notte stà passando lenta mentre ti penso
 molte altre ce ne saranno

ma non posso più dirti che il mio cuore ti aveva scelto

perchè non è mai stato lui a comandare

ormai

IL SIPARIO è SCESO







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sentimenti
6 novembre 2011
quando verrai via

 non sai dove sono

 cosa sento

 non so dove sei

Eppure non mi azzardo a farmi sentire

 a rispondere a quel telefono che ormai suona invano

Non riesco più

Non ci riesco

A parlarti di tutto quello che mi passa per la testa

 tu pensi male

Non riesco più a renderti partecipe di quello che percepisco

Ormai mi hai relegato in un angolo

 mi interpelli solo per chiedere QUANDO VERRO' VIA

Ma non avendo risposta all’unica domanda che continui a pormi

Ora smetto anche di parlare di tutto il resto

Non voglio che la prendi per una ripicca

Non è davvero questo

Ma non so come conciliare tutto il resto delle cose che sento

Con quell’unica incognita che non fa che assillarti

E sarà proprio questo abisso che ci farà perdere per sempre

Lo so , ma non posso comportarmi altrimenti

Da qui non ci si schioda

Poiché tu stesso 

non hai aperto la porta giusta 

per farmi venire verso te!




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permalink | inviato da SeSoloSapessimo il 6/11/2011 alle 16:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sentimenti
14 settembre 2011
Mi domando dove sono e chi sono

 Improvvisamente mi rendo conto che non posso assecondare oltre la voglia di avvicinarmi a te.

Questo istinito mi stà rendendo prigioniera e io non lo sono mai stata!


Dov'è finita la mia ribellione,
Dov'è finito il mio dettar legge
Ero sempre io a decidere il come, il quando
per quanto e come.

Ora ho l'impressione di essere una marionetta
i cui sentimenti sono nelle mani di qualcuno che si diverte
con pratiche crudeli.

Che sia solo il rovescio della medaglia del riscoprirsi innamorati
ora che l'oggetto del nostro amore non lo è più di noi
o non lo è più intensamente quanto prima?

Stufo di attendere qualcosa che non abbiamo saputo dare, o dire?

Ultimamente tutte le mie percezioni sono sfalsate
mi ritrovo circondata da nebbia.

Mi domando dove sono e chi sono
sembro vivere le giornate una alla volta
se veri progetti che siano la spinta per qualcosa di emotivamente costruttivo

Il sole non sembra voler sorgere per disperdere questo bianco lenzuolo che avvolge ogni cosa intorno a me, e non mi permette di capire quando ho smesso di essere felice, e ringraziare anche solo per quello che già ho.


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permalink | inviato da SeSoloSapessimo il 14/9/2011 alle 23:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
sentimenti
13 settembre 2011
un altra notte che passa

 


ancora sento sulle labbra il sapore dei sensi che si sono riaccesi
ma è la mente che non collabora e si logora nella supposizione che sia solo un illusorio attimo
di quelli che volano via la mattina dopo



 il cuore batte se solo chiudo gli occhi 
penso a come i corpi si sono persi in una notte di luna piena
luna cerchiata di rosso e spesso portatrice di guai
infondo la luna giusta per noi che siamo un vero guaio insieme
un alchimia che non può essere spiegata
composti che a contatto diventano qualcosa che si lega molto bene
ma vanno trattati con cautela
mentre noi siamo un agitazione in continuo movimento
due caratteri che si incontrano nel momento esatto in cui si scontrano
non sappiamo amarci senza farci del male
senza entrare fino in fondo nelle viscere dell'altro
per squartargli l'anima e avere la certezza che ci amiamo
che ci desideriamo
che si senta scorrere quella passione
che ci lega
ci unisce

che ci divora

ma resistere è inutile, impossibile
c'è un legame imprescindibile , possiamo allontanarci all'infinito
fin quasi a perderci ..
ma si ritorna sempre qui...
quindi la domanda è proprio questa, 

 è STATA UNA RIVINCITà O L'ENNESIMA SVENDITà








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permalink | inviato da SeSoloSapessimo il 13/9/2011 alle 2:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
sentimenti
6 settembre 2011
cosa deve cambiare
cosa deve cambiare

affinchè non cambi nulla?


i cambiamenti dovrebbero portare qualcosa di buono

ma pare quasi che qui cambi poco e nulla



nel cambiare direzione al mio sguardo

scambio l'orizzonte per l'infinito

in un rimpasto delle immagini che la percezione consente

e la rivoluzione continua

con vincitori e vinti

su campi di battaglia che cambiano di continuo

mentre nel cambio di guardia

perdo il senno e la ragione

e tu divieni la mia nuova legione



permalink | inviato da SeSoloSapessimo il 6/9/2011 alle 19:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sentimenti
4 settembre 2011
quali carte il destino abbia già in serbo per noi



un amico mi ha detto che viviamo in sopita attesa ...



di conoscere chissà quali carte il destino abbia già in serbo per noi.. 
fortunate o meno..?...
è proprio questo il bello
l'incognita!


la vita è come una partita a poker,
in cui è certo la sorte a decidere come distribuire il mazzo di carte,
ma siamo noi, con la nostra abilità a decidere il vero valore da attribuire ad esse

non è detto che un flop deludente sia davvero il segno decisivo
di un piatto che non porteremo a casa

spesso bluffare è una cosa negativa di per se,
mentre credere in un progetto è segno di coraggio non di viltà,
di speranza e non certo di vana gloria

quindi in attesa di un turn e di un river
che sapranno essere il segno
di quello che era il destino di una mano e a volte di un esistenza,

si scopre che il concetto di una mano di poker
poco si discosta dal concetto della vita in se,

conta il sapore che si prova mentre giochiamo quella mano,
mentre l'adrenalina scorre nelle vene,
in attesa che sia il gioco della psicologia e degli sguardi a farci vincere contro l'avversario,
ci dia la voglia di metterci in gioco per dare il meglio di noi,
vincenti o meno, ma certi di avercela messa tutta....

indondo proprio come diceva quel mio amico... le carte conta poco come siano..

fortunate o meno..?...
è proprio questo il bello!
la partita la facciamo noi!

DIARI
2 settembre 2011
l'estate ha fatto il suo corso
Nulla di ciò che è detto o fatto rimane a lungo,
in questa ombra di meriggio che allunga la sua mano invisibile sui magheggi della mente
fino a farli scomparire alla vista
fino a rendere vana la speranza che si riaccenda il sole
in una giornata che ormai schiude le sue porte
un tramonto per quanto magnifico e vestito d'ocra e oro
non riporta indietro i sentimenti
dispersi in questo vento
vento settembrino che cancella ormai gli ultimi profumi
di un estate che ha fatto il suo corso
e perso il sapore sulle labbra...

e sbiadisce anche l'ultimo velo d'abbronzatura



permalink | inviato da SeSoloSapessimo il 2/9/2011 alle 11:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
letteratura
1 settembre 2011
Ma la mente davvero può valere quanto un cuore?

 

Cominciò a correre veloce, aveva appena sentito sbattere dietro di se il portone di quella che era la casa del suo vero e unico amore da anni interi. Non si girò neanche, quasi temesse che se si fosse fermata sarebbe stata persa per sempre.
Voleva allontanarsi da quel luogo il più in fretta possibile, dimenticare tutte le sensazioni che aveva vissuto li dentro, in quel luogo che ormai era la prigione della sua anima e del suo cuore.

Sapeva bene che ogni volta che ci tornava per poi andarsene di nuovo, perdeva un pezzo di stessa, della sua dignità, del suo essere donna, la sua interezza si sgretolava di giorno in giorno. Viveva due vite da troppo tempo.
Quello che era cominciato come un gioco era finito per diventare la sua unica ragione di vita, all'inizio sembrava facile, aveva scoperto che gli incontri e gli scontri caratteriali che aveva con quella persona erano sale nella sua vita. L'unico appiglio che la tenesse lontana dalla noia che divorava quella sua esistenza che l'aveva stufata, si annoiava, tutto le sembrava futile, troppo facile per i suoi standard.
Non era mai stata una ragazza semplice, e il suo mondo non lo aveva mai lasciato scoprire a nessuno, caparbiamente convinta che il nascondere le proprie emozioni permettesse di preservarle dalle brutture che l'esistenza quotidianamente ci pone dinnanzi allo sguardo. E poi la maggior parte delle persone erano fin troppo superficiali e inette perchè la potessero interessare.
Si sentiva superiore, e forse lo era davvero visto come riusciva in tutto quello in cui provasse a cimentarsi, lo provavano le varie lauree, i risultati accademici, il lavoro come ricercatrice, un marito devoto e parenti ammirati, per non parlare delle amate gemelle. Lo specchio di tutto quello che una persona possa desiderare, ma si annoiava.
Una sera usci con delle amiche, non lo faceva spesso e non le piaceva, ma l'avevano convinta a forza e ora si trovava con loro ed altri accompagnatori aggiunti all'ultimo minuto. C'era anche lui.
Il giorno del loro primo incontro era uno come tanti in cui il suo umore non era di certo alle stelle.
Quando incrocio lo sguardo di quel ragazzo lo osservo come una mucca che osserva i treni che passano, la cui stupidità sorprende anche se stessa. Si rese conto che lo notava eppure in lui non c'era davvero nulla di quei canoni che lei aveva da sempre considerato notabili.

NOn che non fosse attraente, anzi, lo era a modo suo con un sorriso sornione, e non era di certo questo che si discostasse, quello che proprio non ci azzeccava era il carattere, il modo di porsi e l'humor a dir poco da bettola che però esternava in una maniera non volgare e talmente esilerante da far sorridere chiunque. Altra cosa che noto fu il suo uso disinvolto e decisamente freelance della grammatica italiana, e fu forse proprio il suo spirito da maestrina sopita a farla interessare.


Lui di certo non si fece sfuggire l'occasione, lei era avvenente e volendola descrivere come farebbe la massa la si poteva di certo definire una gran figa, non fosse che lo stupore aumentasse quando apriva bocca e zittiva con un quoziente intellettivo di gran lunga superiore alla media.


Fu malandrino questo incontro che mise insieme due esatti opposti, della razionalità e della sregolatezza, del giusto e perbene, e del fuori dalle regole e chi se ne frega se non si fa.
Decisero di vedersi ancora e non avrebbe dovuto accadere, perchè la fusione dei corpi superò anche l'immaginazione, erano perfetti per stare insieme.
In un primo periodo per lei la cosa fu davvero solo un gioco, ma lui si innamorò e lei messa alle strette si senti in dovere di fare delle promesse, ma non sapeva come mantenerle e la situazione le stava sfuggendo di mano.

Avrebbe voluto davvero stare con lui? o almeno lo pensava presa da quel vortice di diverso che significava lo stare insieme, in un crescendo di libido e lasciarsi andare, ma era sempre più difficile trovare scuse per dormire fuori casa, per stare sola con lui, e la pressione che le stava mettendo rendeva tutto anche peggiore. Voleva davvero uscire dall'altra Vita? quella in cui si trovava catapultata quando non era con lui? quella vita in cui pareva avere tutto ma nulla sentiva davvero appartenerle, perchè scopri che lei non era precisa compita e razionale come aveva sempre creduto, ma libera istintiva e passionale come lui,
Come quel ragazzo di cui si stava innamorando, mettendo a repentaglio tutto quello che aveva faticato anni interi a costruire.

Ma non voleva far male a suo marito che per quanto non con simile trasporto e passione ma l'amava, e non voleva che le gemelle dovessero patire un divorzio solo perchè lei aveva scoperto altrove il suo universo, non riusciva a pensare solo a se stessa.

Cerco di allontanarsi e le riuscì per quasi un anno, diventò sfuggente, tagliente e molto cattiva nei suoi confronti, portandolo a trattarla di conseguenza, nonostante lui fosse molto innamorato.

Continuarono questa giostra per molto tempo provocandosi dolore, e cercando continui dispetti da farsi a vicenda in un crescendo di lascrime e ripicche, che però non facevano che ampliare l'intensità del loro amore ogni volta che decidevano di deporre le armi e incontrarsi per ritrovare quel legame che nemmeno le peggiori azioni e parole possono macchiare.

Più questa danza andava avanti e meno tempo per salvarsi rimaneva, stavano entrambi cadendo dentro una spirale da cui non poteva uscire, ormai neanche quando erano insieme era facile deporre le armi, anche se si amavano come forse nessuno prima mai in tutto il mondo.

Il punto era che il loro amore era affollato, troppo, di quello che avevano tessuto intorno ad un sentimento che per quanto immenso e perfetto era nato sotto una cattiva stella, era troppo diversi, per quanto entrambi appasionati, lui non smetteva mai di essere infantile, e prendeva tutte le situazioni come una passeggiata, " e se anche domani piove di certo prima o dopo arriva il sole" , tutto aveva una soluzione semplice, mentre lei vedeva solo le difficoltà aumentare e quello che spesso le incorniciava il viso erano copiose lacrime, che non riusciva a fermare, perchè sentiva la sua anima squarciarsi tra il desiderio di pensare a se stessa e al suo amore per quanto non perfetto , e l'istinto di fare quello che tutti si aspettano sia giusto fare, infondo pensò "ho una famiglia, non posso pretendere altro".

Si alzo e prese il viso di lui tra le mani, avvicinò le sue labbra e lo baciò, prima dolcemente, poi con rabbia crescente, fino a mordergli le labbra, in un bacio che solo lei sapeva essere l'ultimo, in un bacio con cui voleva sancire che non riusciva più ad andare avanti così.

Lei non sapeva come venire via dalla sua vita e nel contempo non perdonava lui che non potendola avere svagasse anche con altre nei lunghi periodi di pausa che lei stessa gli imponeva.

Rimase a baciarlo ancora per un attimo, mentre ormai aveva ripreso a piangere, non disse neanche una parola, e cerco di incrociare il suo sguardo di sfuggita, afferrò la borsa e la mise in tutta fretta a tracolla, lui cerco di trattenerla per un braccio, riuscì ad abbracciarla cingendo le sue spalle verso il petto.

Lei sapeva che se non si fosse subito liberata da quell'abbraccio che era nel contempo il paradiso e l'inferno, sarebbe rimasta e avrebbero fatto l'amore, e tutte le sue convinzioni sarebbero crollate in quel attimo di euforia, che però lasciava il vuoto dei doveri quando dopo mezzanotte la carrozza di cenerentola ritorna ad essere una zucca, e il bel principe azzurro la mattina dopo chissà com'è non si riconosce più.

Non poteva cambiare tutto il suo modo di essere, lo capì in quel momento, lo amava, e proprio per questo doveva lasciarlo libero di essere e vivere come credeva, ma questa vita non comprendeva lei, poichè comunque il senso di responsabilità aveva prevalso, facendole capire che i sogni solo bellissimi, ma solo se hai già un approdo sicuro in cui tornare, in cui comunque se anche il sogno divenisse incubo, tutto è normale e sereno. E quel posto per lei non era lì.

Si girò in punta di piedi e lo bacio allungando il viso, lui lasciò la presa convinto che si sarebbe girata e lei ne approfitto per prendere di fretta la porta di casa e scendere i gradini a due a due fino al portone senza neanche un fiato, senza neanche guardare una volta verso l'alto, verso di lui, verso quella casa in cui avrebbe per sempre lasciato il suo cuore.

Cominciò a correre veloce, aveva appena sentito sbattere dietro di se il portone di quella che era la casa del suo vero e unico amore da anni interi. Non si girò neanche, quasi temesse che se si fosse fermata sarebbe stata persa per sempre. La carrozza sarebbe tornata una semplice zucca, era meglio non permettere a quel bellissimo sogno di diventare reltà, perchè nella realtà non avrebbe funzionato.

Ora contava solo una altra cosa, voleva allontanarsi da quel luogo il più in fretta possibile, dimenticare se possibile tutte le sensazioni che aveva vissuto lì dentro, in quel luogo che ormai era la prigione della sua anima e del suo cuore.

Il suo cuore rimase in quella casa, non la segui oltre, ne quella sera ne le altre a seguire, ne mai.

Stava portando a casa la sua mente, da sempre era quello che contava nella sua vita, che l'aveva guidata e protetta da tutto e tutti.

Anche da se stessa.

Ma la mente davvero può valere quanto un cuore?
 



 




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sentimenti
30 agosto 2011
Mi Manchi...

 
quanto vorrei poterti dire che Mi Manchi...
dirtelo senza avere paura che lo userai contro di me   
senza dovermi per forza sentire nuda di fronte al tuo giudizio

mi piacerebbe tornare indietro
di diversi anni
quando l'idea di stare con te da sola sapeva riempirmi di gioia
perchè ero certa che avrei dismesso ogni pensiero
e sarei stata in grado di concedermi completamente  

ma oggi nella mia mente ci sono troppi fantasmi
li hai INVOCATI tu in questi anni con tutti gli errori
e quelle divagazioni che hai usato come pretesto per le nostre litigate
per potermi rinfacciare quello che secondo te non ti davo
per punirmi di quello di cui ti sentivi privato in questa storia a metà

come posso fingere di non sentire l'eco di quelle parole
se proprio quelle hanno infranto i nostri sogni

eppure mi manchi come neanche immagini
eppure non c'è momento che tu non sia con me comunque
eppure adesso vorrei fare l'amore con te


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29 agosto 2011
paternale

poi di colpo il buio intorno a noi

eppure non mi preoccupa affatto la cosa,

è buio su tutto comunque

è buio su questo mondo che si stà divorando lentamente

lo stanno divorando i suoi figli con un incalzante rapidità

noi esseri umani, siamo diventati come cavallette che divorano le risorse

senza neanche curarsi se ce ne siano a suffice

se il modo in cui le utilizziamo e quello più congruo per ottenerne davvero la massima resa

 

non sono impazzita improvvisamente, non per questo mi domando delle risorse del mondo

è solo che sembra che tutto, anche quello che consumiamo, di cui fruiamo

ha perso valore

è solo un veicolo, non si sa bene neanche di cosa, visto che le stesse soddisfazioni che ci vogliamo togliere

tendono a lascarci insoddisfatti

quindi perchè non soffermarsi a pensare a come viene prodotto quello che consumiamo,

a che ciclo vitale lo accompagna da quando nasce a quando arriva a casa nostra

magari ci aiuterebbe a sentirci meno annoiati, svogliati

insoddisfatti, nel trovare tutto così effimero, poichè ormai tutti possediamo davvero tutto

sapessimo almeno davvero da dove arrivano gli oggetti che usiamo nel quotidiano,

o che addirittura mangiamo

forse tutto riprenderebbe un diverso sapore

e si potrebbe ancora godere di quei piccoli scorci e dei gesti ponderati che hanno il senso e la voglia di azioni pensate per avere una ragione di esistere.




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28 agosto 2011
Un Altro Anno Vola Via

Sono arrivata a 32, eppure pare ieri che si era piccoli e si correva spensierati in un prato dietro casa di nonna, che spesso doveva perdere la voce a forza di strilli per convincerci che era ora di tornare a casa.

E oggi, cosa posso dire di chi sono e dove sono arrivata?

Non dovrebbero essere molte le lamentele, infondo ho ben sopportato le ammaccature di questi anni, e ho saputo dare indietro i fendenti con lo stesso vigore con cui mi venivano inferti.

Quindi nessuna recriminazione in questo giorni di celebrazione, e tanti Auguri a Me...

e ineggio Al prossimo Anno che volerà Via, infondo sarà nuovo materiale su cui ricamare pensieri e trama di quello strano tessuto che tutti noi possediamo e si chiama VITA..


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sentimenti
27 agosto 2011
io

naturalmente tagliente
spesso  intransigente
non si scappa dal dettaglio
ogni cosa ha il suo piglio
non so essere imprecisa
devo fare sempre la spiga

se non riesco nel mio intento
spesso alleggia il malcontento
non so dare la ragione
se non  vedo motivazione
non contemplo tenerezze
né pavento incertezze


i lamenti sono reclusi
nei recinti degli esclusi
quel che tollerano gli altri
non si cerchi qui davanti

chi si accosta al mio mondo
lo comprenda o ci giri attorno

ma non cerchi di cambiarlo

è pericoloso questo tarlo

io di passo in passo osservo
questo strano universo

e del resto me ne infischio

non pretendo di essere capita

sono nata indispettita,

altre nascono da miss

ad ognuna il suo stress

detto questo chiudo il canto con un ultimo lamento

non v'è legge ne sentire che discenda da un vero dire

in cui non si sia detto che

il vero senso di un verdetto

era solo proclamare chi avvesse torto e chi non dovesse pagare

ma molto spesso chi mi legge si accorge che non è il verdetto quello che la si cerca in quello che qui sorge

quindi detto questo e chiuso con il lamento

mi aspetta solo di lasciarvi al prossimo eventuale MALCONTENTO

 

 




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DIARI
22 agosto 2011
Il Funambolo e La Follia

Il funambolo entrò in scena, camminando di leggero passo.

L’aria era pervasa di piccoli e frammentari indizi, del reale susseguirsi degli eventi, avrebbero presentato quell’ennesima parossistica arte della follia che sfida la gravità, e stava per compiersi.

Il funambolo si rese conto che non c'era nulla a tenerlo in equilibrio se non la stessa insania che questo potesse accadere. Ma da sempre la sua sfida con il fato era il vero senso di quello che faceva, il vero scopo di quella messa in scena a cui permetteva la partecipazione degli altri.

Un passo dopo l'alto i suoi piedi avanzavano verso su quella fune che era tesa in direzione di un infinito che pareva lontano estendersi dinnanzi a lui, quasi a perdita di vista, quasi non potesse mai scegliere una fine a quel camminare in bilico su un nulla che era il tutto, e si rese conto che quello accadeva comunque ogni giorno nella sua mente anche quando non si trovava sospeso, anche quando non doveva mantenere salda la concentrazione, per non rischiare di giocarsi in un solo istante un intera esistenza, poiché non era mai stato in grado di scindere.

Da quando ne aveva memoria,  lo avevano educato a sfidare la sorte, come in una continua roulette russa, sempre di più, sempre più intensamente, infondo non si sa quando è ora, quando dire basta, e soprattutto perché mai dovrebbe esistere un limite.

Divenne un inseguimento alla follia, ne fece la sua musa, quasi l’infrangere le regole su quello che sia umanamente possibile fare dovesse per necessità venir smentito, chiese quindi nuove altezze, funi più sottili, distanze più ampie, spettacoli sempre più strabilianti, addirittura inverosimili anche per coloro che gli stavano accanto e lo seguivano passo passo nella realizzazione.

Ma per lui, quelle passeggiate su un filo teso, erano come una camminata sulla terra ferma per le persone normali, la sua leggiadria nei movimenti, il modo in cui riusciva a disporre i piedi, e come i suoi movimenti fossero fluidi e leggeri, consentiva che quel solo filo fosse per lui come terra ferma per i comuni mortali, rendendolo però agli occhi di tutti come un angelo con ali invisibili che vola su un filo d’argento.

Fini per dormire sempre meno nelle settimane che precedettero la nascita della sua ultima creazione, e quando quasi tutto fu pronto per essere messo in scena la tensione in lui ormai era palpabile, in ogni singola particella del suo corpo c’erano sensazioni che andavano dall’emozione di un bimbo che presto riceverà un regalo insperato alla più cupa disperazione che l’ultimo briciolo di lucidità della sua mente gli trasmetteva con la certezza che un solo passo falso sarebbe corrisposto ad una morte davvero atroce.

Questa volta aveva superato anche se stesso, questa volta si era lasciato divorare dai suoi fantasmi, e aveva voluto sfidare dove già altri suoi colleghi in passato aveva tentato fallendo.

Era il suo momento, guardò davanti a se prima di appoggiare il piede sulla fune, era bellissimo vedere il profilo della torre Eiffel a cui era ancorata l’altra estremità della fune su cui stava per cominciare la sua impresa, fece un profondo respiro e cerco di trovare dentro di se tutta la sfrenata temerarietà che da sempre lo rappresentava, anche se non lo ammetteva mai era sempre una prima volta.

Cominciò la sua danza, quattrocento metri da percorrere sospeso a circa trecento metri da terra, sembrava non avere peso, lui e la sua bacchetta, la stringeva tra le mani mentre i suoi piedi avanzavano sicuri susseguendosi senza alcuna incertezza, mangiando un metro dopo l’altro non tenendo conto dell’altezza a cui si trovasse, come se fosse una cosa normale trovarsi con la testa tra le nuvole mentre sotto di te moltissime persone stanno con il naso in su, in apprensione per un vita non loro.

Ma lui non era più lì con loro, lui ormai era pervaso dalla sua estasi, aveva in corpo abbastanza adrenalina da sentirsi come un Dio mentre sfidava ancora e ancora quella che per tutti era la sottile linea che delineava il possibile dall’impossibile. E lui ancora una volta su quella linea ci stava camminando, perché il vero gusto della vita aveva scoperto che risiedeva in quello strano modo che aveva di infrangere le regole e sentire che la vita gli appartenesse, un passo falso e PUFF! Tutto finito.

Ma con sommo sollievo delle folle sottostanti non accadde e arrivato alla fine del percorso si concesse una fragorosa risata, liberatoria e quasi sarcastica.

Aveva compiuto un piccolo miracolo, e aveva sfidato le leggi della fisica, aveva lasciato con il fiato sospeso moltissime persone, angosciato le loro anime, e fatto battere i loro cuori, e in tutto questo, lui era rimasto calmissimo, anzi quasi avulso da quello che stava accadendo, perché lui era parte di quella follia, non spettatore, ne era il vero fulcro, la vera essenza, il creatore e l’idea prima, lui era riuscito a plasmare a tal punto quello che tutti definiscono solo materia da sogni, fino a farlo diventare il miracolo di camminare sospesi tra le nuvole per arrivare dal cielo fino alla cima della Tour Eiffel.

Lui era il Funambolo la cui amante era la Follia.

 


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sentimenti
10 agosto 2011
l'Amore è solo Amore
Quante aspettative celate in questo sentimento
che a differenza di altri
spesso si presenta EFFIMERO


A volte così forte si IMPOSSESSA dei sensi umani
che trafelati disperdono il senso di tutto il comune sentire
come se ogni altra cosa perdesse di importanza

dinnanzi al palpito del cuore che aumenta il suo incalzare
 l'unica cosa che conta è AMARE
come se tutto il resto venisse coperto da un velo che scende sugli occhi
e lascia liberi di vedere solo il soggetto che ci rende innamorati

ma non bisogna mai dimenticare che

L'amore è solo amore

in quanto tale solo un sentire che per quanto importante
e INDISSOLUBILE cura dell'ANIMA e del CUORE

NON SARà MAI LA SOLUZIONE UNICA DELLA VITA

non sarà mai il vero senso di tutte le giornate
che se improntate solo su di esso
non sono che il miraggio di un mondo
che come per gli antichi risulterà PIATTO







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change the way you are

 

se senti che non è questa la giusta direzione

cambiala ..

non c'è strada alcuna che tu debba percorrere

se non quella che senti nei tuoi piedi

e nei battiti del tuo cuore 

 

 

 

 

Prenditi il tuo tempo

ovunque vai

 Prenditi il tempo

di fare le scelte giuste

per te stesso

 Perché se non decidi oggi

Domani non potrai avere

una seconda scelta

E magari quei pochi secondi

saranno un rimpianto

che non si cancella

 

 

 

 

 

sono razio e irrazionalità
sono la luce ma anche un buio profondo
sono loquace ma uccido con i miei silenzi

sono infondo tutto quello che non dovrei essere..

 




 




in un apparente precario equilibrio
procedo senza remore sul cammino prefisso
annaspo di tanto in tanto
ma a tutti capita...
l'importante è metterci volontà..

stranger than you think
be sure
 






di quanti respiri
sarà fatta la nostra vita..

quanti palpiti avrà il cuore
per i nostri sentimenti

perchè contarli

se puoi sognare
che siano infiniti..





chiudi ...
spegni tutto
non tediarmi oltre
mente insoddisfatta..
ora so che il cuore
ha il sopravvento
anche se ancora
mi suona oscura la direzione
 in cui intende andare







voglio disegnare un mondo a colori
per ogni azione una sfumatura di ovazione
per ogni pensiero lo stupore di un arcobaleno





infondo era solo un regalo..
ma lo strinse tra le mani
come potesse volare via..
come il più dolce dei baci
che sia mai stato dato...









specchiarsi in se stessi
capire che quello che vediamo
non è che la realtà
di quello che non saremo mai








che inizio
che fine
se la pausa è sublime
che gioia
che dolore
se non ci sono le parole
che astio
che vendetta
sono rimasta di vedetta
che ozio
che noia
ma dov'è finita tutta quella gioia?







UN TEMPO CI CREDEVO...
SI LO GIURO..
CI CREDEVO DAVVERO...!!!






é una strada strana...
sconosciuta
agoniata
sospesa in una parentesi di SE..
allora imparando a rallentare..
mi fermo in quel limbo di pensieri
che ci appartenevano...
e come sempre ..
ritrovo te...








ti vorrei sulle mie labbra...

ti vorrei nei miei occhi...

ti vorrei...





 



don't look back!





 

Ho sorriso per pochi secondi

Ma tu hai ricambiato

E non sono servite parole

Era tutto chiaro

Ora voglio un bacio

 


Sono 

Terra Aria

Fuoco Acqua..

Sono Notte E Giorno..

Luna E Sole..

Sono La Femminilità Di Un Uomo

E La Mascolinità Di Una Donna

Sono Sogni Quotidiani

E Realtà Notturne..

Sono Tutto Quello

Che Puoi Immaginare Io Sia

 

 

Non Cercarmi Invano

Sono Qui Di Fronte A Te

Se Solo  Sentissi

Come Mi Muovo Nella Notte

Quando I Pensieri

Parlano In Sordina

Vedresti Il Cielo

Con Le Sue Stelle

Che Riflettono

La Loro Luce Eterea

E Iridescente In Me

 

 

 

 

                   

 

 

quanti desideri inesauditi

ogni giorno

passano nei nostri pensieri


sono volatili e passeggeri

come le prime folate di vento annuale..

desideri impilati

che non hanno sapore di vissuto

ma sentore di voglie nascoste

vuoi trovare al tuo fianco quell'amore

quel qualcosa

che ti faccia battere forte il cuore

quell'estasi

che permane nel tempo

ma intanto continui ad ottenere altro


non v'è pace nella mente

che vaga

da spazi infiniti a infinitesimali istanti


non c'è posto dentro al cuore

per qualcosa di sconosciuto

trovare quello che si cerca

è impresa irragiungibile


se neanche in te

hai davvero la certezza


che vuoi davvero

quello che pensi di volere

contorci le idee

per dar loro una forma accettabile


immagini

quello che non puoi sapere per certo

plasmi emozioni

a immagine e somiglianza

di quello a cui aspiri


ma non hai null'altro

che fantasia ad aiutarti


e per quanto sia immensa e colorata


non contiene i sapori

ne gli aromi

di quello che è lontano

e ignoto


ma a cui forse un giorno

riuscirai davvero ad arrivare

 









prenderò a piene mani
questi piaceri sottili che a volte capitano
non ci penserò sopra
rischierei di perdere l'attimo magico..